Cos'è massacro del circeo?

Massacro del Circeo

Il massacro del Circeo è un crimine efferato avvenuto tra il 29 e il 30 settembre 1975 in una villa a San Felice Circeo, in provincia di Latina. Coinvolse tre giovani della Roma bene, appartenenti all'estrema destra neofascista: Angelo%20Izzo, Gianni%20Guido e Andrea%20Ghira. Le vittime furono Donatella%20Colasanti e Rosaria%20Lopez.

Svolgimento:

Le due ragazze furono attirate con l'inganno nella villa con la promessa di una festa. Una volta lì, furono sequestrate, violentate, torturate e infine Rosaria Lopez venne assassinata. Donatella Colasanti, creduta morta, riuscì a sopravvivere e a dare l'allarme, fingendosi morta.

Conseguenze:

Il massacro del Circeo ebbe un enorme impatto sull'opinione pubblica italiana, sconvolgendo per la sua brutalità e per il contesto sociale in cui maturò. Il processo ai responsabili fu lungo e complesso. Angelo Izzo e Gianni Guido furono condannati all'ergastolo. Andrea%20Ghira riuscì a fuggire all'estero e morì in Sudafrica nel 1994, sebbene la sua morte e la sua identità siano state oggetto di controversie.

Importanza:

Il massacro del Circeo è un evento che ha segnato profondamente la storia italiana, diventando un simbolo della violenza di genere e delle derive ideologiche estremiste degli anni di piombo. Il caso ha sollevato importanti questioni sul ruolo della giustizia, sulla rieducazione dei detenuti e sulla necessità di contrastare ogni forma di violenza e discriminazione.